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Wineglass Bay: l'icona a mezzaluna del parco nazionale di Freycinet

Sulla costa orientale della Tasmania, in Australia, una striscia di sabbia bianca si incurva tra due promontori di granito disegnando la forma che ha dato il nome alla spiaggia. Wineglass Bay si trova all'interno del parco nazionale di Freycinet, sulla penisola omonima, e la combinazione di sabbia chiara, acqua turchese limpida e uno sfondo di montagne dalle sfumature rosate la rende da decenni una presenza fissa tra le spiagge più belle del mondo secondo molte classifiche. A differenza di molte spiagge famose, non è raggiungibile in auto, il che le ha conservato un'atmosfera relativamente selvaggia e fa sì che quasi tutti i visitatori la scoprano a piedi, dopo una salita.

Una curva di sabbia bianca e acqua turchese

Il tratto distintivo della baia è la sua forma: un lungo arco simmetrico di sabbia rivolto a est verso il Mar di Tasman, chiuso alle due estremità da punte di granito. Vista dall'alto, in particolare dal punto panoramico a metà salita del Monte Amos, la curva viene spesso paragonata alla coppa di un bicchiere da vino, un paragone che diventa evidente non appena si apre il panorama. La sabbia è fine e chiara, mentre l'acqua passa da tonalità turchesi a blu intenso a seconda della luce e della profondità del fondale. Poiché la baia si affaccia sull'oceano aperto e non su un'insenatura riparata, i bagnanti possono trovare un'onda vera e propria, e le condizioni cambiano rapidamente con vento e marea.

Come arrivare: la camminata di avvicinamento

Non esiste un accesso stradale alla spiaggia. I visitatori parcheggiano al parcheggio di Wineglass Bay, vicino all'ingresso del parco nazionale di Freycinet, e seguono un sentiero che sale con costanza attraverso una foresta di eucalipti e un terreno di granito a vista fino al belvedere di Wineglass Bay, una sella tra le cime degli Hazards. Da lì, una discesa ben tracciata conduce fino alla sabbia. Il sentiero sale in alcuni tratti su gradini di granito sciolto e può risultare caldo e privo di ombra, tanto che la maggior parte dei visitatori porta con sé dell'acqua e mette in conto una o due ore solo per l'andata e ritorno fino al belvedere, con tempi maggiori se si scende anche fino alla spiaggia. Il sentiero è così frequentato che sono state costruite passerelle in legno e gradini in pietra per contenere l'erosione, segno di quante persone affrontino questa salita ogni anno. Non esiste una scorciatoia né un servizio navetta fino alla sabbia stessa, ed è anche per questo che Wineglass Bay ha conservato un'atmosfera più selvaggia e meno turistica rispetto a spiagge raggiungibili direttamente in auto. I guardiaparco consigliano di partire presto, soprattutto nei mesi più caldi, perché i tratti di granito esposti trattengono il calore e offrono poca ombra a mezzogiorno. Delle scarpe robuste sono utili, dato che i gradini sono blocchi di granito irregolari che possono diventare scivolosi dopo la pioggia.

Gli Hazards: uno sfondo di granito rosa

Le montagne che incorniciano la baia sono note collettivamente come gli Hazards, una catena di cime di granito che comprende il Monte Amos, il Monte Mayson e il Monte Dove. La loro tonalità rosa deriva dal granito stesso, che si ossida e viene ulteriormente colorato dai licheni che crescono sulla roccia a vista, un dettaglio che conferisce alla costa di Freycinet la sua tavolozza particolare, accanto alla sabbia bianca e all'acqua blu. Gli Hazards prendono il nome da Richard Hazard, un cacciatore di foche e baleniere attivo nella zona all'inizio dell'Ottocento, e formano la spina dorsale della penisola, separando Wineglass Bay, sul lato oceano, da Coles Bay e Great Oyster Bay, sul lato ovest, più riparato.

Un nome, due storie

Il nome Wineglass Bay viene solitamente spiegato con la forma stessa della baia, che ricorda la coppa di un bicchiere se vista da un punto elevato. Circola però anche localmente una spiegazione più antica e più cupa: il nome ricorderebbe l'acqua arrossata al tempo della caccia alle balene, quando la baia veniva usata come base per la lavorazione delle balene all'inizio dell'Ottocento. Entrambe le storie fanno oggi parte del modo in cui si racconta la baia, e sebbene la spiegazione estetica sia quella che sentono la maggior parte dei visitatori, la storia baleniera dell'intera costa di Freycinet è ben documentata e fa parte del passato della regione prima che diventasse un parco protetto.

Il parco nazionale di Freycinet e la sua storia

Il parco nazionale di Freycinet, che comprende Wineglass Bay, è uno dei parchi nazionali più antichi della Tasmania, istituito all'inizio del Novecento per proteggere le cime di granito, la macchia costiera e le spiagge della penisola. Il parco e la penisola prendono il nome da Louis de Freycinet, un navigatore francese che mappò parte della costa tasmaniana durante una spedizione scientifica francese dei primi anni dell'Ottocento. Oggi il parco è gestito dal Tasmania Parks and Wildlife Service e attira visitatori, oltre che per la camminata verso Wineglass Bay, anche per escursioni, campeggio, kayak e crociere in barca, con il piccolo centro di Coles Bay che funge da porta d'ingresso principale sul lato ovest della penisola.

La fauna lungo la penisola

Il mosaico di foresta di eucalipti secca, macchia costiera e affioramenti di granito di Freycinet ospita wallaby e pademelon spesso visibili vicino ai sentieri e alle aree pic-nic, oltre a echidne e numerose specie di uccelli autoctoni. Al largo, le acque della penisola vedono visite stagionali di delfini, e le balene migratrici percorrono la costa tasmaniana in certi periodi dell'anno, il che rende le crociere intorno alla penisola un modo per osservare la costa, e talvolta la sua fauna marina, da una prospettiva diversa rispetto al belvedere. Le acque circostanti e Great Oyster Bay ospitano anche un'ostricoltura di lunga data, un'attività storica lungo questo tratto di costa. La macchia dietro le dune cambia colore con le stagioni, con fiori selvatici autoctoni che compaiono in primavera, e il granito stesso porta colonie di licheni arancioni e grigi che impiegano moltissimo tempo a formarsi, un altro motivo per cui ai visitatori si chiede di restare sui sentieri segnalati invece di tagliare sulla roccia.

Oltre il belvedere: anelli e campeggio

Molti escursionisti non tornano indietro una volta raggiunta la spiaggia, ma proseguono su un anello più lungo che attraversa l'istmo dietro Wineglass Bay fino a Hazards Beach, per poi seguire la costa di Great Oyster Bay tornando al punto di partenza, un percorso che occupa quasi un'intera giornata. Il parco nazionale di Freycinet dispone anche di un campeggio vicino a Richardsons Beach, a distanza di cammino dal sentiero di Wineglass Bay, e la penisola offre altre spiagge più tranquille, come Honeymoon Bay e Sleepy Bay, per chi desidera il paesaggio costiero senza la salita. Per chi ha più tempo, escursioni in kayak da mare intorno alla penisola offrono una vista degli Hazards e della costa di granito dall'acqua, spesso in partenza da Coles Bay lungo la sponda ovest riparata, prima di doppiare verso il lato oceano. Anche le crociere in barca partono da Coles Bay e permettono ai visitatori che non possono affrontare il sentiero di vedere Wineglass Bay e le scogliere della penisola dal mare, a volte proseguendo più a sud verso Schouten Island, che si trova appena al largo della punta della penisola e fa anch'essa parte del parco nazionale.

Sulla mappa

Wineglass Bay si trova sul bordo orientale della penisola di Freycinet, raggiungibile solo a piedi dall'interno del parco nazionale di Freycinet, con Coles Bay come città più vicina e porta d'accesso al parco. Per vedere esattamente dove si collocano la baia, gli Hazards e la costa circostante rispetto al resto della Tasmania e del mondo, apri la mappa interattiva e cerca direttamente parco nazionale di Freycinet o Wineglass Bay.